PAC - Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano ospita la mostra Il Nouveau Réalisme. Dal 1970 ad Oggi, omaggio a Pierre Restany.
Lasciate alle spalle le dimensioni limitanti del quadro, e tenendo ben presente l'esperienza dadaista, i nuovi realisti recuperavano oggetti di uso quotidiano, banali e logorati, dai manifesti ai rottami di automobili, dagli strumenti musicali alla spazzatura, per reimpiegarli quali nuovi materiali dell'arte, dissacranti ed inediti. Oggetti arrugginiti e carte strappate, da cui ebbero origine i décollage di Rotella, Villeglé, Hains, le accumulazioni di Arman e Deschamps, le compressioni di César, i collage di Dufrêne, le macchine cinetiche di Tinguely, gli impacchettamenti di Christo, gli assemblaggi di Spoerri, le provocazioni di Raysse, i bersagli di De Saint-Phalle e i monocromi di Yves Klein.
Dall’analisi dei dati di mercato di Art Investments si può notare, che si tratta di artisti più che consolidati, con un mercato molto stabile che garantisce buoni ritorni sull’investimento: negli ultimi 10 anni, l’indice GAMI del movimento del Nouveau Realisme ha registrato un incremento del +242%. Se andiamo ad analizzare 3 dei principali protagonisti possiamo notare dei dati interessanti. Infatti, se per Yves Klein, nello stesso periodo di riferimento, risulta un trend in crescita del +381%, con un ritorno medio annuo del +19%, e una liquidità pari al l’83%, con 35 opere vendute su 42 offerte nel solo 2008. Per Arman vi è un rialzo pari al +276% con un ritorno medio annuo del 10%, si tratta di un investimento con rischio molto basso e rendimento decisamente buono, e presenta anche una discreta liquidità pari al 65%.
Le quotazioni di Daniel Spoerri sono cresciute dal 1998 ad oggi, del +160%, mentre per quanto riguarda la liquidità, nello stesso periodo di riferimento, l’indice raggiunge il 68%, con 14 opere vendute su 23 offerte nel solo 2008.
Le sue sculture seguono una vocazione alla messa in scena, tra il reale e il sogno, alla ricerca dell’effetto, dell’impressione e della meraviglia. La caratteristica costante di cercare sempre nuovi strumenti e nuovi materiali per realizzare le sue opere, hanno portato Daniel Spoerri a raccogliere i consensi della critica e del collezionismo internazionale.